Dimitri Malcom Maso (Venice, 1973)
Esperto Artigiano in Calce Idrata
Dimitri Mao Malcom
Sviluppo di una serie di serigrafie su affresco, una tecnica innovativa da me creata, in cui immagini umane e non umane sono disposte negli spazi urbani come esemplari in una bacheca di farfalle, evocando la catalogazione e la memoria.
Lavorando sulle proprietà riflettenti delle superfici, viene esplorata la relazione tra i materiali e la luce: l’immagine emerge lentamente, rivelata dalla rifrazione delle onde luminose.
L’essenza poetica dell’opera ruota attorno al concetto di “sacrificio”, sia in senso metaforico che spaziale.
Proprio come l’intonaco sacrificale, tipico delle case veneziane, si consuma sotto l’effetto del sale per proteggere i mattoni, queste immagini rappresentano vite vissute ma dimenticate dalla storia, mantenendo una brillantezza frammentaria e quotidiana.
Il progetto si concentra sull’idea di una memoria collettiva, riflessa in queste figure disposte come reliquie, simboli di vite ordinarie, preservate dal passare del tempo attraverso l’uso dell’innovativa tecnica della serigrafia su affresco.
L’opera combina figure visive a contenuti sonori e si concentra sulla ricerca dell’immagine che emerge in assenza di illuminazione, attraverso la rifrazione della luce proveniente da oltre il nostro sistema solare.
I materiali e le tecniche impiegate sono i medesimi utilizzati a Pompei, poiché solo la calce può catturare e amplificare l’effetto della luce mentre attraversa strati di pigmenti minerali, sabbia e carbonato di calcio — gli stessi identici elementi di cui sono fatte le stelle. La calce setaccia la luce che riceve, restituendola all’occhio umano. La materia diventa così un filtro per le onde luminose, una memoria intesa come entropia, un trasferimento di calore.
«A poco a poco, le differenze tra l’habitat contemporaneo e i siti del passato archeologico sfumano. L’Europa moderna assumerebbe così, sottilmente, un aspetto funerario. Smarrite tra le loro periferie contemporanee, le città storiche — palazzi, cattedrali, musei — diventano come quelle antiche città dei morti, con le loro tombe e i loro mausolei dove armi, tesori trasportati, oggetti familiari e immagini di piaceri passati venivano deposti davanti agli occhi ciechi dei defunti». (“Esthétique de la disparition”, ed. Balland 1980, Paul Virilio)
Budget minimo per commissione: $ 50.000,00
