Luciana Cicogna (Venezia, 1949) Fin dalla giovane età, ha coltivato una vocazione artistica che sarebbe maturata nell’ambiente del padre, figura ben nota come decoratore e restauratore. Qui ha appreso le tecniche artistiche della lacca veneziana e ha copiato tipologie floreali dalla pittura del Settecento, sperimentando al contempo forme d’espressione più autonome e personali.

Ha proseguito gli studi artistici, prima all’Istituto d’Arte e poi all’Accademia, diplomandosi nel 1970 con Giuseppe Santomaso.

Il suo percorso artistico è iniziato con una stilizzazione fantastica e una semplificazione degli elementi naturalistici, attraverso un’espressività basata principalmente su puri valori cromatici. Ha iniziato a frequentare l’ambiente artistico, entrando in contatto con il gruppo di esponenti dello Spazialismo veneziano e in particolare con Mario De Luigi, che le sarebbe servito in futuro per approfondire gli accenti del suo linguaggio astratto.

Verso la metà degli anni Ottanta, la sua pittura evidenzia un libero sviluppo di vaste frequenze cromatiche, scandite da partiture più aeree e splendide, simbolicamente riferibili al regno della terra e del cielo. Si tratta di “paesaggi” puramente immaginativi: sono forme inventate, che nascono però da esplorazioni introspettive all’interno del mondo naturale.

L’artista ha poi avviato un processo di semplificazione formale attraverso l’assolutezza simbolica della figura dell’albero nella sua enunciazione grafica, pervasa dalla materia dell’oro. Il tema dell’“OROALBERO” è il segno più completo di un’idea di incorruttibilità della natura e della necessità di restituirle la sua utilità originaria come valore totale di vita. Inoltre, in questa operazione, l’artista attinge a suggestioni che richiamano le sue radici storiche e la tradizione familiare più radicata nella sua memoria — una cultura tramandata per preservare l’eredità bizantina di Venezia —, elementi che sono diventati motivi congeniali all’ispirazione creativa delle opere di questo periodo.

Dal 2012, questa simbologia della natura si identifica con l’esibizione dei materiali: legno e corteccia, utilizzati sia come espliciti riferimenti al mondo naturale, sia come ulteriori soluzioni formali.

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